Gli studenti dell’Alaimo in visita al carcere di Brucoli: un’esperienza indimenticabile Stampa
LA LEGALITÀ PASSA TRA I BANCHI DI SCUOLA E TRA LE ATTIVITÀ DIDATTICHE CHE ESSA PROMUOVE. VISITA ALLA CASA DI RECLUSIONE DI BRUCOLI, UNA FRAZIONE DEL COMUNE DI AUGUSTA, DA PARTE DEGLI STUDENTI DELL’ISTITUTO “ALAIMO” DI LENTINI.

I ragazzi hanno incontrato il direttore dell’istituto, Antonio Gelardi, il quale, dopo aver illustrato loro le numerose attività che si svolgono all’interno del complesso carcerario (fra i più grandi in Sicilia), tra le quali il laboratorio teatrale e i corsi di nuoto, ha avviato il tour nella struttura mostrando agli alunni tutti gli spazi e gli impianti che essa comprende, come le palestre, i campi sportivi, la ricca biblioteca e le aree verdi per i colloqui con le famiglie. I ragazzi hanno inoltre avuto la possibilità di parlare con i detenuti per scoprire le loro condizioni di vita dietro le sbarre e di visitare le stanze nelle quali trascorrono le loro giornate, grazie al regime di “celle aperte” che vede coinvolte, al momento, 5 sezioni di media sicurezza e la sezione “protetti”.

«Un’esperienza – hanno commentato alcuni partecipanti – che ci ha fatti crescere da ogni punto di vista. Assistere alle rappresentazioni teatrali dei carcerati è stato davvero toccante. Loro sono lì perché hanno senza dubbio sbagliato e adesso sono pronti a scontare la loro pena. Crediamo che una seconda possibilità non bisogna negarla a nessuno».

Il gruppo di giovani lentinesi ha inoltre assistito alle ore di rieducazione dei carcerati: canto, recitazione e studio quelle principali, ma potremmo elencarne delle altre.

L’iniziativa – che viene ripetuta ogni anno scolastico – coincide con gli esami di maturità ormai prossimi e si inserisce nell’ambito di un ampio progetto legalità curato dai docenti di Diritto ed Economia Politica, Benedetto Lo Duca e Anna Di Mauro, dell’I.T.E. – Obiettivo, sensibilizzare le nuove generazioni a costruire un percorso di vita che punti al rispetto delle regole e della legge per restare sempre dalla parte della ragione.

Danilo Daquino